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21.06.2017:

REACH: Nessuna autorizzazione in tempo utile per l’acido cromico

REACH: Nessuna autorizzazione in tempo utile per l’acido cromico

La ZVO prevede che le domande di autorizzazione inoltrate non verranno decise entro la “sunset date”.

Il 21 settembre 2017 è il termine stabilito per la cosiddetta “sunset date”, ovvero la data a decorrere dalla quale – in seguito al regolamento REACH – il triossido di cromo non potrà più essere utilizzato o commercializzato senza una valida autorizzazione. Il Zentralverband Oberflächentechnik e.V. (ZVO – Associazione centrale del settore dei trattamenti superficiali) prevede che la maggior parte delle domande di autorizzazione non verranno decise entro tale data. L'uso di acido cromico sarà, tuttavia, ancora possibile nel periodo compreso tra la "sunset date" e l’autorizzazione. 

Il regolamento chimico europeo concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) rappresenta una sfida per il settore della galvanotecnica e dei trattamenti superficiali e, in particolare, per le medie imprese. Nell’UE inizia pertanto il conto alla rovescia verso la fine del libero uso del triossido di cromo, ovvero di una sostanza che svolge un ruolo importante nei processi di cromatura: A partire dal 21 settembre 2017 il triossido di cromo non potrà più essere utilizzato o commercializzato senza una valida autorizzazione. Ciò si applica anche per eventuali scorte nonché per la soluzione acquosa del triossido di cromo, spesso definita come acido cromico.

L'ECHA raccomanda l'approvazione di sei applicazioni 

Numerosi consorzi di produttori e utilizzatori hanno inoltrato domande di autorizzazione per il triossido di cromo. I comitati ECHA (European Chemical Agencys) “RAC” e “SEAC” hanno nel frattempo supportato l’approvazione di sei applicazioni. Secondo le loro raccomandazioni finali, i rischi per la salute umana di un ulteriore utilizzo del triossido di cromo nell’UE sono significativamente inferiori ai benefici complessivi del suo ulteriore impiego. 

Se la Commissione europea segue le attuali raccomandazioni, è presumibile che vengano fissati i seguenti periodi di decorrenza fino alla prima revisione dell'autorizzazione:

• Formulazione e produzione di miscele: sette anni

• Cromatura funzionale: sette anni

• Cromatura funzionale con carattere decorativo: quattro anni 

• Trattamenti superficiali per applicazioni nelle industrie aeronautica e aerospaziale: sette anni

• Trattamenti superficiali per applicazioni in altri vari settori industriali: quattro anni

• Passivazione di “tin-plated steel” (ETP): quattro anni

Riguardo all’uso dell’acido cromico nell'ambito della metallizzazione della plastica (decapaggio di ABS), i comitati ECHA hanno raccomandato la decorrenza di un periodo di dodici anni fino alla prima revisione dell'autorizzazione.

Gli utilizzatori devono comunicare i numeri di autorizzazione e le quantità di riferimento 

Gli utilizzatori a valle, ossia i gestori di impianti galvanici, sono tenuti a comunicare – tramite il sito web ECHA – il numero di autorizzazione relativo alla specifica autorizzazione nonché le previste quantità di approvvigionamento annuali. È importante assicurarsi che la produzione avvenga nel rispetto di tutte le condizioni quadro contenute nella notifica ufficiale di autorizzazione. 

Se la Commissione UE adotta le raccomandazioni dei comitati ECHA, non vi sarà alcun cambiamento per gli acquirenti di superfici a base di acido cromico. Anche dopo il 21 settembre 2017 potrete pertanto acquisire senza limitazioni per almeno altri sette anni superfici a cromatura dura e per almeno altri quattro anni superfici a cromatura lucida. 

L’uso dell’acido cromico è comunque possibile durante il periodo di interim 

Nel mese di giugno del 2017 la Commissione europea porrà all'ordine del giorno una prima domanda di autorizzazione consorziale. Si prevede che in tale periodo verrà inviata agli Stati membri dell'UE la prima bozza della concessione di autorizzazione. Secondo stime ottimistiche saranno necessari ulteriori tre mesi prima che possa aver luogo la votazione sulla concessione definitiva dell’autorizzazione, per la quale è richiesta, quale prerequisito indispensabile, la maggioranza sia nei comitati dei paesi membri sia nel parlamento europeo. Si può pertanto prevedere che l’autorizzazione verrà concessa in modo vincolante solo dopo la “sunset date” del 21 settembre 2017. 

Nel periodo compreso tra la “sunset date” e la data di concessione vincolante dell’autorizzazione è consentito fornire ed utilizzare illimitatamente il triossido di cromo e le miscele o preparazioni contenenti triossido di cromo. Quanto sopra si applica tuttavia esclusivamente alle applicazioni che sono state già oggetto di una domanda di autorizzazione.

I gestori possono fare riferimento alle correnti domande di autorizzazione 

Christoph Matheis, direttore esecutivo della ZVO, ha reso noto che “nel probabile caso che i gestori di impianti galvanici vengano interrogati dalle loro autorità di vigilanza su argomenti concernenti l’autorizzazione, tali gestori potranno fare riferimento alle correnti domande di autorizzazione presentate dai loro fornitori o dai loro consorzi di autorizzazione”. Tali domande sono consultabili sul sito web della ECHA.

Fonte: ZVO Newsletter del 16.05.2017